• La cucina secondo Antonino Cannavacciuolo

Francesca Martino

 

Avete imparato a conoscerlo con “Cucine da Incubo" (a proposito, la terza stagione inizierà il 26 maggio su FoxLife). Lo ritroveremo tra i temutissimi giudici nella quinta stagione di MasterChef. Ma Antonino Cannavacciuolo non è solo uno degli chef più amati della tv: è un distillato umano di filosofia culinaria. Per coloro che stanno per avvicinarsi a un corso per cuoco è imprescindibile conoscerlo e “imparare ad imparare” come ha fatto lui.

Chef Cannavacciuolo, la sua formazione inizia con la Scuola Alberghiera. Poi continua nella prestigiosa cucina del Grand Hotel Quisisana con Gualtiero Marchesi. Cosa ricorda di quegli anni? Qual è la cosa più importante che ha imparato durante la sua formazione?

 

Durante gli anni della mia formazione, ho “imparato ad imparare”. Oltre alle tecniche che vengono apprese, è fondamentale saper ascoltare e captare ogni movimento che ti circonda, assorbendo come una spugna più nozioni possibili.

 

Quanto conta la formazione nel suo mestiere?

 

Conta tantissimo. La formazione e l’esperienza, sono il mezzo fondamentale con cui arricchire il proprio bagaglio, dando la possibilità alle idee e alle emozioni di concretizzarsi nella mente.

 

Il suo talento è stato premiato, oltre che dai clienti, anche dalla prestigiosa Guida Michelin. Ma la sua fama si è notevolmente accresciuta anche grazie alla tv: pensa che la televisione stia cambiando i clienti dei ristoranti? Se sì, come?

 

La televisione, sta dando la possibilità al mondo della “cucina” di entrare nelle case degli italiani, e di far conoscere quale sia la realtà del nostro prestigioso lavoro. Attraverso la televisione, si ha la possibilità di raggiungere un numero più elevato di persone, che hanno in questo modo la possibilità di conoscere una realtà fino a poco tempo fa a tanti sconosciuta.

 

Per MasterChef 5 entrerà nella squadra dei temutissimi giudici del reality: pensa che MasterChef stia dando un'immagine distorta del lavoro in cucina? Pensa che gli aspiranti chef possano pensare di poter raggiungere troppo facilmente la fama solo partecipando a un programma televisivo?

 

Credo che i partecipanti al programma si rendano benissimo conto di quale sia la differenza tra la realtà e il format televisivo. Masterchef offre la possibilità ad aspiranti Chef amatoriali di mostrare il loro talento e di far conoscere la loro passione per un mondo distante dalla loro quotidianità.

 

Leggendo la sua pagina Facebook, si colgono riflessioni che a volte travalicano la cucina e trascendono nel filosofico: quanto conta la cultura nei mestieri di cucina?

 

La cultura conta in cucina come in tutti i mestieri… La cultura arricchisce le persone, ed è fondamentale per ognuno di noi, indipendentemente dal settore di lavoro.

 

Quali sono le qualità principali necessarie per diventare chef?

 

Passione, amore, costanza e voglia di mettersi alla prova, ogni giorno che passa seguendo il proprio istinto.

 

"Dietro ogni grande uomo, c'è sempre una grande donna": dietro il successo di Villa Crespi non c'è solo il suo genio, ma anche quello di sua moglie Cinzia Primatesta. Lei è originario di Vico Equense, mentre sua moglie è del Nord: qual è il suggerimento culinario che lei le ha donato per la sua cucina?

 

Cinzia per me è fondamentale, sia a livello personale che professionale. Ci scontriamo molto, ed in maniera costruttiva, uniamo le nostre idee per cercare di migliorarci costantemente regalando ai nostri ospiti la miglior accoglienza possibile.

Cinzia, mi ha portato nel “suo mondo” e con lei, ho imparato a conoscere ed apprezzare i fantastici prodotti che il Piemonte ha la fortuna di regalare.

Da qui in poi, tutto è venuto in maniera naturale…

 

Qual è il cibo di cui non può fare a meno?

 

Amo tutti i prodotti che la terra e il mare regalano… Sono affezionatissimo all’olio di oliva ed ai limoni, ma non nascondo che le mie preferenze, variano molto in base alla stagionalità e al rapporto che creo direttamente con loro. Mi piace dedicarmi al cibo, conoscerlo e scoprirlo seguendo le emozioni che mi regala… Posso dire che in alcuni momenti mi dedico più a dei prodotti e in altri a diversi… Mi piace seguire il mio istinto.

 

Il suo consiglio per chi decide di intraprendere la strada per diventare chef.

 

Seguire il proprio istinto e non mollare mai.

 

 



 

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