• Rouxbe, la scuola online di cucina che crea successi da 10 anni

Cavolfiore grigliato con pesto di olive

 

Pensate che le scuole di cucina online non siano all'altezza di quelle tradizionali, con le classi e gli chef in carne e ossa? Preparate a ricredervi. Rouxbe è una delle più famose scuole di cucina online americane. Quest'anno celebreranno i 10 anni di attività, tempo in cui sono riusciti a intercettare studenti in oltre 120 paesi, che seguono i loro videocorsi su diversi fusi orari attraverso tutti i dispositivi che la tecnologia ci ha messo a disposizione, dai tablet ai computer tradizionali.

Nonostante non ci sia un programma di stage alla fine dei corsi (cosa invece che AssoAPI garantisce), gli studenti di Rouxbe accedono al lavoro attraverso realtà come Marriott International, partner della scuola online. E, per chi il lavoro non vuole trovarlo nei ristoranti, ecco nascere figure innovative che riscuotono grande successo: il personal chef, chi sceglie di creare società di catering, il cuoco nei centri benessere e l'assistente nutrizionale, specializzato magari in alimentazione vegetariana.

Ken Rubin, vicepresidente del Culinary Training di Rouxbe, ci spiega perché frequentare un corso per cuoco online può essere una grande occasione, e che i veri eroi non sono li troverete a MasterChef, ma sono quelle persone di cui non saprete mai nemmeno il nome.

 

Da dove nasce l'idea di una scuola di cucina online?

I fondatori di Rouxbe, Joe Girard e Dawn Thomas, volevano portare tutte le tecniche di base delle tradizionali scuole di cucina - tecniche, non ricette - in un database online, il tutto corredato da video e foto precise e ravvicinate. Il tutto non doveva essere concentrato su alcuna chef celebrity. Ciò che interessava loro era la tecnica. Questo succedeva 10 anni fa. A quel tempo sul web c'erano molti siti di chef famosi, ristoranti o siti ricette, moltissime ricette. Rouxbe dunque si è concentrata sulla tecnica culinaria per dare a chi ama cucinare le giuste competenze.

 

A chi si rivolgono i vostri corsi?

Ci rivolgiamo ai target più diversificati: dagli appassionati di cucina senza alcuna esperienza professionale, a cui è rivolto il corso Home Cook, a chi cerca di acquisire competenze professionali (e sceglie il corso Professional) o vuole lavorare nel settore della salute e del benessere (sezione Health/Welness, un settore in cui abbiamo riscontrato un interesse molto forte da parte del pubblico). Per la formazione professionale abbiamo messo a punto un programma individuale: ci si iscrive e alla fine del corso, che dura sei mesi, si ha un certificato professionale. Questo corso è dedicato a chi vuole lavorare nell'industria della ristorazione oppure a chi attualmente lavora già nel mondo del food, ma senza avere una formazione specifica sulle tecniche. Al momento stiamo lavorando a un progetto di training online per il personale della catena di hotel Marriott International, in tutto il mondo. Nel futuro forniremo formazione anche in ambito manageriale. I corsi saranno in inglese per ora e speriamo di chiudere entro l'anno la creazione di corsi in spagnolo, cinese mandarino e arabo.

 

Cosa volete dare a chi viene da voi ed è solo un appassionato di cucina?

Lo scopo principale è renderli sicuri delle proprie capacità, in grado di prendere decisioni autonome su ciò che vogliono cucinare, anche usando l'intuizione e non solo le ricette, permettendo loro di sviluppare una propria visione culinaria. Devono essere in grado di immaginare i propri piatti, di aprire il frigo e di essere in grado di visualizzare come quello che hanno a disposizione può essere messo insieme. Vogliamo renderli in grado di cucinare per una, due o 10 persone.

 

Quali sono i vostri obiettivi per chi si rivolge a voi per un corso professionale?

Al momento abbiamo due programmi professionali: il Professional Cook Certification & Training e il Professional Plant-Based Certification. Quest'ultimo corso si rivolge a chi vuole specializzarsi nella ristorazione vegetariana. Chi intraprende i corsi professionali non sempre finisce per lavorare in un ristorante: molti dei nostri corsisti ad esempio diventano personal chef o lavorano nelle cucine di centri benessere o prestigiosi hotel. I posti in cui è possibile lavorare cucinando non si limitano ai ristoranti: le abilità culinarie possono essere impiegate in modi molto diversi e innovativi.

 

Come avviene la formazione in Rouxbe?

In un corso tradizionale sappiamo che c'è il magazzino da cui prendere le materie prime, portarle in classe, guardare lo chef prepararle e prepararle a nostra volta. Il tutto può richiedere anche più di due ore. Noi di Rouxbe in primo luogo cerchiamo di curare moltissimo il contenuto che proponiamo ai nostri allievi, concentrando questa esperienza in video da 8-10 minuti, in cui lo studente percepisce l'esatta sequenza dei gesti da compiere, osservando il tutto dalla prospettiva di chi prepara, e non di chi guarda. Abbiamo poi molte esercitazioni in cui lo studente deve mettere in pratica ciò che ha studiato, ricevendo una valutazione da un apposito staff, incaricato anche di fornire continui feedback in tempo reale. Lo studente deve documentare le sue esercitazioni attraverso delle foto che andranno poi a creare il suo portfolio. Ovviamente i nostri video sono fatti in grado di rispondere alle esigenze di tutti coloro che si iscrivono, e non tutti hanno le stesse capacità: per farlo, dobbiamo essere creativi!

 

C'è un programma di stage alla fine dei corsi professionali?

Non abbiamo un programma di stage, ma abbiamo dei partners nell'industria del food: preferiamo che i nostri studenti inizino subito a lavorare, magari attraverso una delle aziende che seguono i nostri programmi.

 

Quale pensa possa essere il valore aggiunto di una scuola di cucina completamente online? Non pensa che gli studenti possano sentire la mancanza della "umana presenza" dello chef?

Si tratta di un'esperienza differente. Noi non abbiamo lo chef che viene a darti una pacca sulla spalla. Crediamo piuttosto che un progetto come Rouxbe miri ad ampliare l'accesso alle nozioni culinarie, sia attraverso i costi (più contenuti rispetto a un corso di cucina tradizionale) sia dal punto di vista di accesso materiale alle conoscenze. I nostri corsi sono accessibili in qualsiasi momento da qualsiasi dispositivo, tablet, pc, smartphone... Abbiamo studenti in oltre 120 paesi che riescono a interagire con noi, nonostante i diversi fusi orari. Cerchiamo di abbassare le barriere d'ingresso al mondo della formazione culinaria, in modo che qualunque semplice appassionato di cucina abbia l'occasione di migliorarsi.

 

Fra i vostri studenti, quanti hanno trovato successo nel lavoro?

Ce ne sono molti. Alcuni hanno avviato piccole società di catering, altri si sono buttati sul settore wellness, altri ancora hanno abbinato la propria attività a quella di nutrizionisti, in ospedali o semplici centri. C'è chi ad esempio ora fa il personal chef sugli yatch!

 

A quale chef vi ispirate?

Preferiamo concentrarci più su quelle persone - per noi davvero eroiche - che cucinano ogni giorno cose ottime, ma di cui non si conosce il nome. Sono loro i veri campioni. La loro passione e le loro abilità permettono di creare pietanze fantastiche ogni giorno. I veri eroi sono loro, vanno ogni giorno a lavorare, 7 giorni su 7, 12 ore al giorno e spesso aiutano i famosi chef che tutti vediamo in tv. Per diventare dei veri cuochi bisogna fare solo una cosa: cucinare, sempre, sentire ciò che si fa, proprio come fanno queste persone.

 

Insalata di piselli e ceci al sandalo



 

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