• Lavorare con Carmen Vecchione: l'intervista a Raffaella Russo

Per realizzare un sogno occorrono determinazione e spirito di sacrificio. Ce l’ha già detto la nostra allieva Caterina Vitale, ormai aiutante del laboratorio del maestro Angelo Napoli, e lo sostiene  Raffaella Russo, aiutante pasticcera nel laboratorio di Carmen Vecchione. Al termine dello stage, infatti, Raffaella è stata confermata da Carmen nonostante la sua giovanissima età. A convincere la chef irpina più conosciuta d’Italia, sono stati l’indubbia bravura della ventunenne e l’approccio umile e costante al lavoro. La neve e le festività non hanno frenato Raffaella che ha preferito percorrere 28 km al giorno, per tre mesi, pur di lavorare nel laboratorio di Dolciarte.

Giovane e con le idee ben chiare, sa che il suo attuale lavoro è solo l’inizio e che la strada da percorrere è lunga e difficile. Colleziona soddisfazioni e accumula sogni come quello di aprire una pasticceria nel suo piccolo paese .

 

 

Chiediamo a Raffaella cosa significa lavorare con Carmen Vecchione.

 

D: Come si svolge una giornata lavorativa tipo? Quali sono le tue mansioni, le tue responsabilità, le ore di lavoro?

Lavoro 6 giorni su sette, sabato, domenica e festività incluse. Svolgo il turno pomeridiano dalle 15.00 alle 20.00, la domenica dalle 7.00 alle 14.00. In laboratorio mi occupo principalmente della piccola pasticceria, ma non mancano biscotti e lievitati e ovviamente qualche torta. In genere assemblo tutti gli elementi e Carmen, dopo un attento controllo, si dedica alla decorazione.

 

D: Quanto conta la formazione in questo settore?

È fondamentale anche se non è tutto. Puoi conoscere le tecniche basi, avere una forte passione, ma se non sei disposto a fare rinunce e sacrifici, difficilmente ti realizzerai.

 

D: Che rapporto hai con Carmen Vecchione?

Carmen è una persona eccezionale, e non lo dico perché è il mio datore di lavoro. Ha messo i suoi collaboratori nella condizione di lavorare in un ambiente sereno e gratificante. Tra noi parliamo di tutto, ci aiutiamo e confrontiamo e questo è solo merito di una professionista come Carmen che il 25 febbraio era con noi in laboratorio e il 26 ha partorito.

 

D: Che esperienza è stata per te AssoAPI? La rifaresti?

AssoAPI mi ha cambiato la vita. Rifarei mille volte il corso e non solo perché oggi lavoro, ma perché mi hanno aiutato a capire chi sono e cosa voglio.

 

D. Cosa suggeriresti a chi vuole intraprendere la tua stessa strada?

Di non sottovalutare questo mestiere. Non occorrono lauree, è vero, ma tanto sacrificio, passione e tanta formazione. 



 

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