• Da Pizzaiolo Campione del Mondo a proprietario di Libro's: il percorso di Valentino Libro

Anche i campioni crescono e Valentino Libro di strada ne ha fatta davvero tanta. Da Pizzaiuolo Campione del Mondo, a proprietario di Libro’s fino alla docenza per il corso di pizzaiolo di AssoAPI. Un anno ricco di cambiamenti che chiediamo di raccontarci.

 

Da ke vuo’ a Libros’s, quanto è cresciuto Valentino Libro?

 

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Tantissimo. Oggi non sono più un semplice Pizzaiolo, bensì il proprietario di un’attività a cui sono legate tante responsabilità. Avendo delle persone che lavorano per me, ho l’obbligo di garantirgli uno stipendio, una casa, un futuro.

 

Quanto conta il confronto con gli altri per un campione del mondo?


{C}

Senza confronto non si crescerebbe. Occorre però ispirarsi ai migliori come Enzo Coccia, Franco Pepe o Ciro Salvo e non alla marea persone che si limitano a “fare pizze” .

 

 

Hai partecipato all’International Pizza Expo. Raccontaci la tua esperienza americana.


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Non è' la prima volta che vado a Las Vegas. Oltre ad essere un momento suggestivo dato che incontro tanti colleghi napoletani, è un momento di grande ispirazione. Cerco di captare le novità da introdurre in Italia.  

 

 

Cosa introdurrai di nuovo dopo l’International Pizza Expo, nel tuo Libro’s?

 

Sicuramente una pizza senza glutine di qualità superiore. Ho assistito alla competizione " gluten free" dove si sono scontrati dei titani e in quell’occasione ho cercato di assimilare  tecniche e pensieri.

 

Gli ingredienti per una buona pizza?

 

I prodotti; devono necessariamente essere di altissima qualità.

 

Qual è la pizza preferita di Valentino?


La pizza Bufalina. È la pizza che mi ha permesso di vincere il campionato mondiale e che quindi mi ha cambiato la vita. Non la tradirei mai.

 

Impasto tradizionale STG oppure integrale?


STG sempre! L’integrale, se fatta bene, può essere un’ottima alternativa. Nel mio Libro’s realizzo una pizza con una farina Bio al  50% integrale e la trovo eccezionale.

 

La pizza napoletana deve diventare patrimonio dell’Unesco perché… 

 

Perché dobbiamo salvaguardare quest’arte tutta italiana e napoletana, imitata in tutto il mondo.



Grazie un abbraccio a tutti voi di AssoApi!

 



 

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