• Vita da stage

Lo stage può essere un momento di crescita personale e professionale, una palestra per affrontare con competenza il mercato del lavoro.

Gli innovativi corsi professionali AssoAPI, al termine di una articolata fase e-learning caratterizzata da studio, esercitazioni, webinar e seminari online, consentono agli allievi di vivere un periodo di tirocinio in aziende altamente selezionate ed appartenenti a Cea Italia – Circuito Eccellenze Alimentari Italiane - aggiungendo così un valore aggiunto ai tradizionali percorsi formativi.

Ma in cosa consiste uno stage? A spiegarcelo è Roberta Cuncu, giovane sarda che ha da poco concluso la sua esperienza di tre mesi, presso il Panificio Andrea Sovrano di Quartu Sant’Elena, a Cagliari.

Per quanto il pensare comune difficilmente tenda ad associare ad una donna il mestiere di panettiere, Roberta ha dimostrato grinta e coraggio. Sveglia alle 3 e mezza del mattino e tanto lavoro manuale, l’hanno accompagnata in questa esperienza dura e entusiasmante. Ma è a Roberta che abbiamo chiesto di raccontarci la sua vita da stagista.

“I primi giorni sono stata messa alla prova iniziando a tornire panetti di pane (in modo da vedere le mie capacità manuali di base) con impasti di varia consistenza: duro, semiduro e morbido. Inizialmente è stato difficoltoso, ma con il tempo ho acquisito sempre più praticità.

Nel panificio non si preparava solo pane, ma si preparavano anche altri prodotti da forno come grissini, pizze, pizze sfoglia, pizzette; dolci sardi, dolci da pasticceria, crostate, brioches. E poi ogni sabato veniva preparata la pasta fresca per fare i ravioli.

Durante i periodi festivi e prefestivi preparavamo: nel periodo di carnevale i ravioli dolci e le chiacchiere mentre nel periodo pasquale, il tradizionale cocoetto artistico con l'uovo: "su coccoi pintau".

Ogni giorno tornivamo panetti per i panini al latte (di cui preparavo il tuorlo d'uovo da mettere sulla superficie di ogni panetto), i panini ai 5 cereali, i fritti e i panetti per le pizze.

Preparavamo i pastoni per le rosette (dopodichè passavo l'olio sopra ogni pastone in modo che quando veniva messo sulla macchina spezzatrice non si attaccasse); le pizzette, le pizzette sfoglia, le brioches, i grissini, i gioppini.

Successivamente preparavamo svariati tipi di pane quali: manine, cornetti, pippe e i coccoetti di varie forme che intagliavamo e sforbiciavamo. Il pane veniva poi disposto su dei teli che venivano coperti, per far si che il pane lievitasse e poi veniva infornato.

Tramite la macchina spezzatrice-arrotondatrice si preparavano le francesine e le bananine che disponevamo sulle teglie.

Preparavamo poi con l'impasto morbido: il pane infarinato, insemolato e i panetti di pane per realizzare i bocconcini.

Infine realizzavamo i dolci sardi: le ciambelline, i biscotti e le pardule.

Rimango soddisfatta di questa esperienza che ho fatto, è stata molto costruttiva. Ringrazio i panettieri perché sono stati molto gentili e disponibili, fin dal primo giorno mi hanno fatto sentire a mio agio insegnandomi tantissime cose”.

Facciamo un grande in bocca al lupo a Roberta. 



 

Questo sito usa i cookies anche di terze parti per migliorare la tua navigazione e per il suo corretto funzionamento. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all'uso dei cookie.

      Maggiori dettagli