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Il panettiere: una delle figure professionali più ricercate

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Scritto da Antonio Santoro Sabato 20 Ottobre 2012 10:42

altL'indagine della CGIA di Mestre conferma per l'ennesima volta che quella del panettiere è una delle figure professionali che non conosce crisi.

 

L'abbiamo ripetuto già in altre occasioni frequentare un corso per panettiere significa fare un vero e proprio investimento per il proprio futuro professionale. Lo conferma l'indagine della CGIA che rileva come tra le professioni maggiormente richieste, e che hanno offerto il maggior numero di posti di lavoro ai minori di 35 anni, ancora una volta il panettiere si classifica ai primi posti. La crisi sembra sfiorare appena questo settore a dimostrazione che questo mestiere a cavallo tra tradizione e modernità è sempre attuale.

Un mestiere fatto di sacrifici, ma in grado di dare anche mille soddisfazioni, non solo economiche. Fare il panettiere, infatti, non significa solo impastare ed infornare, ma avere la possibilità di inventare nuovi sapori, nel solco di una tradizione ultra millenaria. Del resto quella del pane è una vera e propria arte, un'eccellenza italiana che al mondo tutti ci invidiano e nessuno riesce ad imitare

Allora, se siete alla ricerca di un lavoro, e credete di poter coniugare passione e sacrificio, se desiderate un lavoro che vi soddisfi, anche economicamente, quello del panettiere può essere il lavoro giusto per voi. Frequentate un corso di formazione per panificatore e preparatevi ad entrare nel mondo del lavoro dalla porta principale.

 

 

Panettiere per un giorno: panini al germe di grano

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Scritto da Antonio Santoro Venerdì 05 Ottobre 2012 08:29

altHai voglia di diventare panettiere per un giorno? Ecco una ricetta semplice e gustosa con la quale sorprendere i tuoi amici.

 

Il germe di grano è il cuore del chicco e rappresenta una fonte di vitamine (B ed E), sali minerali e aminoacidi. Per questo è un prezioso ingrediente nell'alimentazione di bambini, sportivi e persone anziane. Si può trovare nei supermercati più forniti o nei negozi di prodotti naturali. I panini al germe di grano, quindi, oltre che saporiti, sono un prodotto naturale e salutare.

Ecco la ricetta:

Ingredienti

  • farina 1,5 kg;
  • germe di grano 100 gr;
  • acqua 0,95 l;
  • lievito di birra 35 gr;
  • olio extravergine di oliva 60 cl;
  • miele di acacia 20 gr;
  • uva passa 40 gr;
  • sale

Disponete la farina sul tavolo da lavoro e unitela all'acqua nella quale avrete preventivamente sciolto il lievito. Poi unitevi il il miele e il germe di grano e lavoratela. Quando l'acqua sarà completamente assorbita unitevi l'uva passa e il sale e continuate a lavorare fino ad amalgamare il tutto. Mettete a crescere in una ciotola che avrete unto leggermente in un luogo caldo asciutto per un paio d'ore o fino a quando non si sarà raddoppiato.

Quando la pasta sarà cresciuta rovesciatela sulla spianatoia e dividetela in 5 parti con le quale formerete 5 panini tondi che infarinerete completamente.
Incidetene la superficie e fate crescere nuovamente. Infine mettetele in forno preriscaldato a 220° per 20 minuti, poi abbassate la temperatura a 180° per ulteriori 45°. Sfornate e lasciate intiepidire prima di servire.

 

 

 

 

 

Pane toscano: arriva il marchio DOP

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Scritto da Antonio Santoro Martedì 02 Ottobre 2012 08:25

altSoddisfazione per i panettieri toscani, a breve il loro pane potrà fregiarsi del marchi di origine protetta.

Tutelare l'identità del caratteristico pane toscano, questo l'obiettivo dell'istanza portata innanzi alla Comunità Europea dalla commissione della regione Toscana. Si tratta dell'ultimo passo che presumibilmente porterà il pane toscano a divenire un prodotto la cui filiera verrà controllata a partire dalla materia prima, potrà, infatti, essere utilizzata farina prodotta esclusivamente con il grano coltivato in Toscana, fino alla lavorazione che dovrà seguire un preciso iter predefinito.

Questo riconoscimento nasce dall'impegno del Consorzio Pane Toscano formato da 80 fra panettieri, mulini e agricoltori che per 10 anni hanno perseguito ostinatamente questo obiettivo.

Ovviamente si tratta di un traguardo che rende orgogliosi i panettieri toscani, ma non solo. Ancora una volta viene riconosciuta la tipicità e l'importanza di un prodotto, il pane, che ritroviamo ogni giorno sulle nostre tavole.

Quali sono le caratteristiche che dovrà avere il vero pane toscano? Dovrà essere prodotto interamente con materie prime provenienti dall'area geografica toscana: in particolare la farina dovrà contenere germe di grano e la lievitazione dovrà avvenire con la pasta madre, ovviamente l'impasto dovrà essere privo di sale. La lavorazione senza l'ausilio di prodotti chimici fa sì che questo pane possa mantenersi fresco per qualche giorno; inoltre l'incontro tra grano e pasta acida (quella prodotta con pasta madre) riduce la quantità di glutine contenuta nel prodotto finito

 

 

 

 

Dal grano al pane: a Siena un progetto per valorizzare le antiche varietà di grano

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Scritto da Antonio Santoro Martedì 25 Settembre 2012 19:36

altChi è panettiere sa bene che il pane prodotto con varietà antiche di grano biologico possiede qualità nutritive migliori rispetto alle altre varietà.

Proprio in virtù di questa consapevolezza a Siena nell'ambito del programma Azione di Sistema sulla Catena Alimentare di Filiera Corta è stato sviluppato, già dal 2010, un progetto in collaborazione con la Facoltà di Agraria dell'Università di Firenze che mira alla coltivazione biologica di varietà antiche di grano in ambienti differenti per riqualificare la filiera di produzione del pane. Realizzatori del progetto sono quattro aziende che hanno da poco raccolto il grano così prodotto e altri produttori che hanno moltiplicato piccoli quantitativi di antiche varietà di grano.

Il progetto non si limita alla produzione, ma anche all'analisi dei diversi tipi di grano prodotto al fine di individuare le varietà più idonee a produrre un pane di qualità superiore, ovviamente a lievitazione naturale.

 

Il progetto che vede la collaborazione dell'Assessorato all'Agricoltura della provincia di Siena, si inserisce in quello più ampio della Filiera corta mirante a sostenere imprese agricole e a creare una rete tra produttori di materie prime, trasformatori e consumatori finali, anche attraverso l'incentivazione di acquisto di prodotti a Km 0 di qualità, per migliorare l'alimentazione e promuovere i prodotti locali.

 

 

 

Appuntamento a Senigallia per imparare a fare il pane con la pasta madre

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Scritto da Antonio Santoro Mercoledì 19 Settembre 2012 19:29

altDedicato a panettieri e appassionati l'incontro con Barbara Gobbi è previsto il 21 settembre alle ore 18 presso il palazzetto di Baviera.

 

Nel corso della serata Barbara Gobbi, proveniente da una famiglia di panificatori, racconterà ai presenti come produrre, mantenere ed utilizzare il lievito madre nella panificazione, partendo dal lievito madre ereditato dalla sua famiglia ben 150 anni fa.

Ai presenti che lo volessero sarà donato un poco di questo lievito ultracentenario.
L'iniziativa si pone all'interno dell'ampio programma della manifestazione Panenostrum che si svolgerà a Senigallia dal 20 al 23 settembre e che prevede, tra l'altro, corsi di panificazione gratuiti svolti dal maestro panificatore Antonio Cipriani e da Werter Cuffiani. I corsi si terranno due volte al giorno (alle 18:15 e alle 21:00) tutti i giorni della manifestazione e sono dedicati a esperti e neofiti dell'arte del fare il pane.
Durante il corso non si imparerà solo a preparare il pane, ma anche pizze e focacce con il lievito naturale. Al lievito naturale sarà dedicata anche una lezione per imparare a farlo in casa.
Nella giornata di chiusura della manifestazione, domenica 23 settembre, nell'aula didattica dell'AIC ancora una lezione sul lievito madre.
Data l'ampia affluenza prevista si consiglia di prenotare.

 

Ultimo aggiornamento Mercoledì 19 Settembre 2012 19:36  
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