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Pane artistico: come preparare il pane a forma di fiore

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Scritto da Antonio Santoro Sabato 27 Ottobre 2012 11:51

altDovete preparare un pranzo speciale e volete stupire i vostri ospiti con un pane a forma di fiore? E' più facile di quanto possiate immaginare.

 

Non siete un panettiere, ma per una volta desiderate preparare un pane davvero speciale? Questo a forma di fiore può costituire un vero e proprio centrotavola che stupirà i vostri ospiti e vi dispiacerà mangiarlo!

Preparate l'impasto del pane con 250 gr di farina, un panetto di lievito di birra, 40 gr. di olio extravergine di oliva, acqua e sale. Lasciate lievitare per circa un'ora lontano da correnti d'aria e coperto.

Stendete la pasta con il mattarello senza schiacciarla troppo ai bordi, poi arrotolatela. Tagliatela a forma di grosse gocce con le forbici (ne dovrete ottenere 6).

Disponete 5 gocce su una placca da forno foderata di carta formando un fiore. Con la sesta goccia fate una palla e ponetela al centro del fiore. Pennellate con olio e lasciate lievitare un quarto d'ora.

Infornate nel forno caldo a 200° per circa 20 minuti. Sfornate e lasciate raffreddare prima di servire.

 

 

 

Una testimonianza dell'antichità del mestiere del panettiere: la Casa del forno di Pompei

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Scritto da Antonio Santoro Mercoledì 24 Ottobre 2012 10:47

altTutti sappiamo quanto il mestiere di panettiere sia antico, a Pompei ne troviamo la testimonianza tangibile in un edificio risalente al II secolo a.C.

 

Quella del pane è un'arte antica che sembra essere nata con l'uomo. Lo testimoniano i 35 forni rinvenuti a Pompei e in particolar la Casa del forno, una struttura costruita nel II secolo a. C. e ristrutturata successivamente al terremoto che colpì la città campana nel 62 d C. A seguito di questa ristrutturazione, i cui lavori probabilmente non erano ancora stati ultimati al momento dell'eruzione del Vesuvio (79 d C.) la casa prese l'aspetto di un vero e proprio luogo di lavoro con il piano terra interamente dedicato alla produzione del pane.

Nel giardino prospiciente alla casa, l'hortus, trovavano posto gli impianti destinati alla macinazione del pane, nonché tutti quelli dedicati alla produzione come i bacini di acqua, il forno coperto a volta e le macini in lava. Qui troviamo, in un vano aperto, una grande tavola sostenuta da due sostegni in pietra, sulla quale l'impasto veniva posto a riposare prima di essere infornato.

Non manca neanche la stalla nella quale è stato rinvenuto lo scheletro di un mulo, anch'esso impiegato nel lavoro al forno, con ancora indosso tutti i suoi finimenti.

 

Ultimo aggiornamento Sabato 20 Ottobre 2012 10:49  

Il panettiere: una delle figure professionali più ricercate

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Scritto da Antonio Santoro Sabato 20 Ottobre 2012 10:42

altL'indagine della CGIA di Mestre conferma per l'ennesima volta che quella del panettiere è una delle figure professionali che non conosce crisi.

 

L'abbiamo ripetuto già in altre occasioni frequentare un corso per panettiere significa fare un vero e proprio investimento per il proprio futuro professionale. Lo conferma l'indagine della CGIA che rileva come tra le professioni maggiormente richieste, e che hanno offerto il maggior numero di posti di lavoro ai minori di 35 anni, ancora una volta il panettiere si classifica ai primi posti. La crisi sembra sfiorare appena questo settore a dimostrazione che questo mestiere a cavallo tra tradizione e modernità è sempre attuale.

Un mestiere fatto di sacrifici, ma in grado di dare anche mille soddisfazioni, non solo economiche. Fare il panettiere, infatti, non significa solo impastare ed infornare, ma avere la possibilità di inventare nuovi sapori, nel solco di una tradizione ultra millenaria. Del resto quella del pane è una vera e propria arte, un'eccellenza italiana che al mondo tutti ci invidiano e nessuno riesce ad imitare

Allora, se siete alla ricerca di un lavoro, e credete di poter coniugare passione e sacrificio, se desiderate un lavoro che vi soddisfi, anche economicamente, quello del panettiere può essere il lavoro giusto per voi. Frequentate un corso di formazione per panificatore e preparatevi ad entrare nel mondo del lavoro dalla porta principale.

 

 

Panettiere per un giorno: panini al germe di grano

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Scritto da Antonio Santoro Venerdì 05 Ottobre 2012 08:29

altHai voglia di diventare panettiere per un giorno? Ecco una ricetta semplice e gustosa con la quale sorprendere i tuoi amici.

 

Il germe di grano è il cuore del chicco e rappresenta una fonte di vitamine (B ed E), sali minerali e aminoacidi. Per questo è un prezioso ingrediente nell'alimentazione di bambini, sportivi e persone anziane. Si può trovare nei supermercati più forniti o nei negozi di prodotti naturali. I panini al germe di grano, quindi, oltre che saporiti, sono un prodotto naturale e salutare.

Ecco la ricetta:

Ingredienti

  • farina 1,5 kg;
  • germe di grano 100 gr;
  • acqua 0,95 l;
  • lievito di birra 35 gr;
  • olio extravergine di oliva 60 cl;
  • miele di acacia 20 gr;
  • uva passa 40 gr;
  • sale

Disponete la farina sul tavolo da lavoro e unitela all'acqua nella quale avrete preventivamente sciolto il lievito. Poi unitevi il il miele e il germe di grano e lavoratela. Quando l'acqua sarà completamente assorbita unitevi l'uva passa e il sale e continuate a lavorare fino ad amalgamare il tutto. Mettete a crescere in una ciotola che avrete unto leggermente in un luogo caldo asciutto per un paio d'ore o fino a quando non si sarà raddoppiato.

Quando la pasta sarà cresciuta rovesciatela sulla spianatoia e dividetela in 5 parti con le quale formerete 5 panini tondi che infarinerete completamente.
Incidetene la superficie e fate crescere nuovamente. Infine mettetele in forno preriscaldato a 220° per 20 minuti, poi abbassate la temperatura a 180° per ulteriori 45°. Sfornate e lasciate intiepidire prima di servire.

 

 

 

 

 

Pane toscano: arriva il marchio DOP

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Scritto da Antonio Santoro Martedì 02 Ottobre 2012 08:25

altSoddisfazione per i panettieri toscani, a breve il loro pane potrà fregiarsi del marchi di origine protetta.

Tutelare l'identità del caratteristico pane toscano, questo l'obiettivo dell'istanza portata innanzi alla Comunità Europea dalla commissione della regione Toscana. Si tratta dell'ultimo passo che presumibilmente porterà il pane toscano a divenire un prodotto la cui filiera verrà controllata a partire dalla materia prima, potrà, infatti, essere utilizzata farina prodotta esclusivamente con il grano coltivato in Toscana, fino alla lavorazione che dovrà seguire un preciso iter predefinito.

Questo riconoscimento nasce dall'impegno del Consorzio Pane Toscano formato da 80 fra panettieri, mulini e agricoltori che per 10 anni hanno perseguito ostinatamente questo obiettivo.

Ovviamente si tratta di un traguardo che rende orgogliosi i panettieri toscani, ma non solo. Ancora una volta viene riconosciuta la tipicità e l'importanza di un prodotto, il pane, che ritroviamo ogni giorno sulle nostre tavole.

Quali sono le caratteristiche che dovrà avere il vero pane toscano? Dovrà essere prodotto interamente con materie prime provenienti dall'area geografica toscana: in particolare la farina dovrà contenere germe di grano e la lievitazione dovrà avvenire con la pasta madre, ovviamente l'impasto dovrà essere privo di sale. La lavorazione senza l'ausilio di prodotti chimici fa sì che questo pane possa mantenersi fresco per qualche giorno; inoltre l'incontro tra grano e pasta acida (quella prodotta con pasta madre) riduce la quantità di glutine contenuta nel prodotto finito

 

 

 

 
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