• Come scrivere il curriculum se cerchi lavoro come cuoco

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Il curriculum è il primo contatto tra voi e chi sceglierà di scommettere sul vostro talento: per questo deve essere perfetto. Avete affrontato il corso da cuoco, poi lo stage formativo: ora è il momento di fare il salto nel mondo del lavoro. Ancora prima di essere valutati dagli chef, sono i responsabili delle risorse umane a vagliare il vostro profilo tra gli altri, partendo proprio dall'elenco delle vostre esperienze professionali e formative. Vediamo come scriverne uno inattaccabile.

La foto. Cominciamo da qui. Il vostro futuro datore di lavoro non sa chi siete né che faccia avete: è attraverso il curriculum che vedrà per la prima volta il vostro viso. Inserite nel cv una foto a mezzo busto che vi mostri sorridente, magari in cucina, ma soprattutto vestito da chef. Non inserite belle foto che portino l'interlocutore fuori contesto (la foto di quella vacanza al mare non va bene!). Se presentate il vostro cv in un ristorante americano, questo passaggio è quasi superfluo come ci spiega lo Chef Aira Piva.

 

Dati anagrafici. Nome e cognome naturalmente sono al primo posto, seguiti da indirizzo di residenza, indirizzo email e numero di cellulare. Inserite anche lo stato civile e un indirizzo alternativo se necessario.

 

Competenze. Fate una breve descrizione di chi siete professionalmente. Elencate le vostre capacità, se siete in grado di calcolare il costo di un piatto, se conoscete l'arte della progettazione di menu (specie se la posizione a cui vi state candidando è di alto livello). Spiegate insomma che tipo di professionisti siete.

 

Le esperienze professionali. Indicate i posti dove avete lavorato, scandendo ogni esperienza con la data di inizio e fine, seguita dal nome della società, città, nazione e aggiungendo la qualifica o la posizione ricoperta. Descrivete il tipo di ristorante in cui avete lavorato, indicandone la grandezza e lo stile culinario proposto. Indicate anche con quante persone avete lavorato, in modo da dare un'idea sulla capacità di gestione e interazione con i membri della brigata.

 

Percorso formativo. Inserite gli istituti in cui vi siete formati, partendo dall'ultima esperienza e andando a ritroso fino alla prima (magari omettete medie ed elementari, e fermatevi alla Scuola Alberghiera).

 

L'inglese. Sia che si voglia lavorare all'estero o restare in Italia, per prima cosa è importante conoscere l'inglese. Se presenterete il vostro curriculum ad un ristoratore straniero, dovrà essere scritto in un inglese corretto. Non usate Google Translate: vi scoprirebbero subito e riderebbero di voi. Se avete dei certificati linguistici, elencateli. Nella lettera di presentazione spiegate che siete in grado di svolgere una conversazione basica in ambito culinario, conoscete i nomi degli ingredienti e sapete comunicare con la brigata (sempre più spesso multilingue, che deve quindi interagire con l'inglese) e i fornitori. Se conoscete altre lingue straniere, elencatele.

 

Certificazioni. Tra le competenze, non dimenticate di inserire gli attestati conseguiti in materia di HACCP e in generale sui sistemi di igiene.

 

Le foto dei vostri piatti. Siccome non vi hanno ancora visto cucinare, inserite alla fine del curriculum qualche foto ben riuscita dei vostri piatti. Non inviate brutti scatti fatti distrattamente col cellulare. Se necessario, fatevi aiutare da un fotografo professionista che realizzi un piccolo book del vostro lavoro.

 

Accortezze. Non inviate un curriculum scarno. Compensate la povertà di esperienze professionali (se questo è il vostro caso), con i dettagli sulle attività svolte, anche se poche. Se ne avete troppe, state attenti: i manager diffidano dai "jumper", coloro che saltano da un lavoro all'altro. Rimanere in un ristorante per pochi giorni o non più di un mese, lanciano un messaggio chiaro a chi legge: non siete affidabili. Occhio agli errori di battitura: non siete degli scrittori, ma l'ortografia è come le sbavature su un piatto - si notano e sono brutte.

 

La lettera di presentazione. Spesso sottovalutata, questa è un'arma importantissima al vostro arco. Qui potrete inserire tutti quei dettagli che non rientrano nel curriculum. Prima di tutto, dopo esservi presentati, spiegate perché per voi è importante ottenere il lavoro per cui vi candidate. Poi specificate gli obiettivi che vi siete preposti di raggiungere nel vostro campo.

 



 

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